Identità affermate
Il progetto ha profonde, vaste motivazioni e significati, tesi alla ri-affermazione dei due diritti primari del popolo palestinese:
il diritto al riconoscimento della propria IDENTITÀ (Hawiyya);
il diritto al RITORNO nella propria terra (Al-Awda).
Si vuole creare ed affiggere, a fianco delle porte di tutte le abitazioni, di tutti i Campi Profughi palestinesi, una targa con i nomi dei villaggi o delle città di origine delle famiglie che lì vivono.
Sarà essenziale anche il materiale con il quale produrre le targhe: L’OLIVO.
Questo perché il messaggio deve essere costruttivamente potente: i sionisti sradicano i nostri olivi, noi li useremo per riaffermare la nostra identità!
La posa delle targhe dovrebbe avvenire in corrispondenza dell’anniversario della Nakba: bambini provenienti da famiglie della diaspora palestinese – originarie di città e villaggi dei territori del ’48 – consegneranno, ai bambini abitanti nei Campi, la propria targa.
Ebbene, per poter realizzare un progetto di così ampia portata, sicuramente occorrerà il concorso di tutte le Comunità della diaspora palestinese.
Il progetto deve essere previsto in progress: cioè da completarsi in 2-3 anni (il primo anno ci si concentrerebbe su 3 Campi in 3 zone geografiche diverse).
Ogni targa, dovrà essere prodotta in Palestina da artigiani palestinesi.
Il progetto da noi lanciato vuole prevedere il metodo della sottoscrizione: l’acquisto, cioè, di quantità X di targhe da parte di singoli, di famiglie, di istituzioni.

